Ars longa vita brevis

martedì, 08 luglio 2008

tempo

Tempo:
flusso interno del pensiero
modalità razionale:
intendere la realtà.
Razionale è il prodotto
di una ratio:

uomo tra uomo.
postato da clinzia alle ore 16:19 | link | commenti
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domenica, 06 luglio 2008

IL GIOCO DELL'ONDA

Tacciono, gli indifferenti
lenti tra le piante
tra le siepi
o giardini
al sole ben caldo di un altra
estate.
Io, per me, ascolto
il gioco dell'onda:
nell'attimo in cui
l'onda si ritira
il mare sembra
fermarsi...
ed è questo l'attimo in cui
riposano i sensi.
Allora il fragore risveglia l'udito,
la bianca schiuma riacutizza la vista
l'agitazione del mare rianima
l'inquietudine dello spirito
fino all'onda successiva
che infrange.
 
Sono  questi i silenzi in cui le cose
s'abbandonano,dove i sensi
navigano quieti
sulla terra.

Poi l'onda esplode diffondendo
l'odore delle eternità
e ogni ombra umana si allontana.

si ritorna alla sperata sera
alla solinga casa
al tuo moto
che di mare agitato
mi riporta la mente.

Felicità raggiunta,
se giungi sulle invase anime,
il tuo mattino è dolce e turbatore
come l'afa
come il sale
e nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le onde.











postato da clinzia alle ore 14:11 | link | commenti (1)
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mercoledì, 02 luglio 2008

INFERNO PARADISO PURGATORIO

con te il mio cielo era d'incanto, seta il tempo
ma nero l'avvenire, tutto rosso ormai,
il cuore avevo sepolto nella
parola allegoria



sono, le tue parole che masticano,
che nell'aria disperdono crudelmente
il mio plasma
la mia testa
la mia carne

Con irresistibile impeto
la bolla si rompe
gemendo in preghiera
<<<non finisce così questo nostro gioco?>>


è grottesco il modo in cui divido il tuo lamento!
veder le nostre carni a brandelli..
sentivo come nausea fra i denti,
dei leoni le mascelle, avvezze
un tempo a divorarmi.



all'alba del mio tugurio
ho visto il terrore,
rientra nel
mio
cuore,
a triboli il tormento.
postato da clinzia alle ore 21:40 | link | commenti
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mercoledì, 02 luglio 2008

espiazione

Maledico la notte
il giorno
le ore
il tempo
che tra piaceri effimeri
han concepito la nostra
                                         espiazione!

Userò lo strumento della tua perfidia
                    -natura-
farò sprizzare il male che mi opprime
fino ad essiccare i tuoi i verdi prati
con i miei soli passi.

Se son ora, gravida di serpi
di paure
di sguardi atterriti di chi voglio amare
nascerà urlando, questa disperazione.

solo questo nella pelle

niente di più.




                                                                                                                  
postato da clinzia alle ore 16:00 | link | commenti (2)
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sabato, 28 giugno 2008

Piramidi

Tutto ha cambiato
di questa casa il demone.

Ma niente, nella mia melanconia,
s'è mutato: divani, quadri, diari,libri,
tutto m'è traslato,
sono piramidi i ricordi che amo che m'uccidono.

il demone l'ha violati
senza orrore, tripudio, pietà.

Nella sera il vento d'inverno
forte batteva,
 contra l'antica
porta, che di sangue sente
ancora lo scorrere;

I disperati tesorieri
che  con veemenza battevano
forte i pugni...

Nell'oblio mi bagno

Ma il ricordo non s'allontana.

Più forte l'eco tra le piramidi
                            RiSuoNa
                        
postato da clinzia alle ore 14:57 | link | commenti (9)
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sabato, 28 giugno 2008

clara



il tuo cielo sarà triste e bello come immenso banchetto.

il tuo spettro trionfale
oscura le candele
sulle macerie dei ricordi

si affannavano pianoforti
nella casa romita
e occhi dolci odiavano
la nullità immensa e nera.

profumi di viole filtravano
i tuoi vetri d'oriente
e un odore acre di tempo
invade
ora, la tua via.

non hai ancora, tu, la consapevolezza
della non eternità
e parole rosee
fluiscono da membra
che il tempo non ha risparmiato.

delle tue vesti senza date,
delle tue urla
delle tue lacrime
delle tue risa mute...
i ricordi , ora, si muovono inebrianti
nell'aria,gli occhi si chiudono;ebrezza
l'essenza si affanna vivace,
si trascina in un vortice oscuro,
dove s'apre un secolare abisso.

regina, dea, di ogni mio stare
in te son niente io
ma lontano da te muoio.

 
postato da clinzia alle ore 14:34 | link | commenti (1)
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venerdì, 27 giugno 2008

L'URLO

Ho urlato e pianto
come un donna
che stesse dando
alla luce un figlio.

Ma nel senso opposto:

"Come  se questo figlio,
l'avessi tolto dalla luce
per
restituirlo al buio".

Un urlo
in qualche modo materno;

Ma di una madre a cui
il figlio, non ha chiesto
di nascere, ma di morire.

Non è una funerea sensazione
materna più tosto, affettuosa
come di chi accoglie
una preghiera,
e
vorrebbe esaudirla.
postato da clinzia alle ore 14:42 | link | commenti
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lunedì, 23 giugno 2008

17 aprile 07

Stagione a rischio

Quando i fiori sbocciano

Senza uno straccio di foglia

E il gelo li sorprende

E cadono

E per ricordarli

Strappiamo altri fiori

Che marciscono

senza poter dare frutti.

 

                *

E  se per ricordarli

Ci strappassimo gli occhi

e li mettessimo li,per terra,

e di li vedere chi è che passa

e chi è che che ride

e chi è che piange?

 

                  *

Città a rischio Bologna,

Incrocio senza

uno straccio di semaforo:

Passa per primo

chi ha il carro armato

I più forti sono quelli di carta,
vulnerabili solo all'acqua

Ma questa primavera è secca a

 Bologna.

postato da clinzia alle ore 12:01 | link | commenti (1)
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lunedì, 23 giugno 2008

Nell’illogicità del pensiero

 Prendono le onde della mente.

 

Nelle vie più travagliate

Si nascondono le immagini

Più splendide.

 

Ma nella confusione

Il bello

prende la sua

Forma ideale.

 

Le immagini son nitide:

Fantasmi volano sul mio

CRANIO.
postato da clinzia alle ore 11:51 | link | commenti
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lunedì, 23 giugno 2008

D’un infinito tempo riemerge

Lo scrollante frastuono

Di parole soffiate al vento.

 

Vorrei ritrovare tra queste mura

 Quanto da me dimenticato

E ammirarmi senza gioia

O presunzione…

 

Evaporare.

                             

Gioire senza il nulla.

 

Ora so, che il tempo è qualcosa

D’immateriale che gravita

 Su di noi.

 

 Una materia immateriale,

Il peggio che poteva

                                    toccarci.

postato da clinzia alle ore 11:39 | link | commenti
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Chi sono

Blogger: clinzia
Nome: antinea
La primavera hitleriana Né quella ch'a veder lo sol si gira.... DANTE (?) a Giovanni Quirini Folta la nuvola bianca delle falene impazzite turbina intorno agli scialbi fanali e sulle spallette, stende a terra una coltre su cui scricchia come su zucchero il piede; l'estate imminente sprigiona ora il gelo notturno che capiva nelle cave segrete della stagione morta, negli orti che da Maiano scavalcano a questi renai. Da poco sul corso è passato a volo un messo infernale tra un alalà di scherani, un golfo mistico acceso e pavesato di croci a uncino l'ha preso e inghiottito, si sono chiuse le vetrine, povere e inoffensive benché armate anch'esse di cannoni e giocattoli di guerra, ha sprangato il beccaio che infiorava di bacche il muso dei capretti uccisi, la sagra dei miti carnefici che ancora ignorano il sangue s'è tramutata in un sozzo trescone d'ali schiantate, di larve sulle golene, e l'acqua séguita a rodere le sponde e più nessuno è incolpevole. Tutto per nulla, dunque? - e le candele romane, a San Giovanni, che sbiancavano lente l'orizzonte, ed i pegni e i lunghi addii forti come un battesimo nella lugubre attesa dell'orda (ma una gemma rigò l'aria stillando sui ghiacci e le riviere dei tuoi lidi gli angeli di Tobia, i sette, la semina dell'avvenire) e gli eliotropi nati dalle tue mani - tutto arso e succhiato da un polline che stride come il fuoco e ha punte di sinibbio.... Oh la piagata primavera è pur festa se raggela in morte questa morte! Guarda ancora in alto, Clizia, è la tua sorte, tu che il non mutato amor mutata serbi, fino a che il cieco sole che in te porti si abbàcini nell'Altro e si distrugga in Lui, per tutti. Forse le sirene, i rintocchi che salutano i mostri nella sera della loro tregenda, si confondono già col suono che slegato dal cielo, scende, vince - col respiro di un'alba che domani per tutti si riaffacci, bianca ma senz'ali di raccapriccio, ai greti arsi del sud...

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